TRACCE DI... GIAMBATTISTA VICO
Percorso filosofico



Vatolla, l'antichissima "Viculus Vatulanus", ha origini remote che si perdono nel tempo. La prima notizia, storicamente accertata, risale a un documento del 994 con il quale i principi longobardi di Salerno Giovanni e Guaimario donavano ad Andrea, Abate del monastero di San Magno, terre, case, uomini e boschi. Tuttavia è da supporre che prima dell'anno Mille fosse già un piccolo borgo arroccato attorno al suo Castello.

Nel 1110 Castello e feudo annesso vennero affidati ai Sanseverino una delle più importanti famiglie nobiliari del Regno, e attorno all’edificio che nel frattempo era cresciuto come una vera e propria roccaforte si intensificò lo sviluppo dell’abitato. Nel XVI secolo il feudo divenne proprietà della famiglia Griso che a fine ‘500 fece erigere la seconda parte del complesso detto “palazzo nuovo”.

Nel 1660 palazzo e feudo furono acquistati dalla famiglia Rocca che qui si stabilì. Dal 1686 al 1695 il palazzo ospitò il filosofo Giambattista Vico che fu convocato qui con l’incarico di precettore dei figli di Don Domenico Rocca. In quegli anni il Vico fu un assiduo frequentatore del Convento della Pietà per consultare la ben fornita biblioteca del pio luogo.

 

Secondo la tradizione popolare nel piazzale antistante il Convento, all'ombra di alcuni ulivi, il filosofo amava riposare, leggere e meditare. Tra le piante, ancora vive e vegete nonostante l'età plurisecolare, una di esse, la terza della fila, viene indicata dai paesani come "l'ulivo del Vico". Il Palazzo e il feudo successivamente passeranno a una importante famiglia dell’ aristocrazia spagnola legata alla corona del vicerè, i Vargas Machuca da cui viene gestito fino agli inizi del XIX secolo e da cui prende il nome. Oggi il Castello De Vargas recuperato dalle incurie e restaurato è una delle sedi della Fondazione Giambattista Vico che coerentemente alle sue iniziative vi ha fondato una Scuola di Alta Formazione e una ricca biblioteca del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con circa 15.000 volumi.
 
  Clicca per ingrandire   Clicca per ingrandire   Clicca per ingrandire   Clicca per ingrandire  
 
PROGRAMMA BASE DEL PERCORSO:

Arrivo a Vatolla: Cin Cin di benvenuto con canti, suoni e danze tradizionali

Presentazione della guida/poeta/cantastorie “ Farfaro’ re Farfarie’ “

Visita guidata al museo Vichiano presso Palazzo Vargas

Inizio Storia Narrata “Il Libro e La Rosa” per i vicoli del Borgo sulla vita e le Opere del filosofo Giambattista Vico accompagnati da "Farfarò re Farfariè" e dai suoi compagni di avventura

Sosta agli stand di “D’Arte e di Gusto”: mostra d’arte, artigianato e prodotti tipici

Sosta al “Borgo Letterario” e partecipazione al “Book Crossing”

 



Sosta presso “l’ulivo del Vico”: ulivo secolare dove G.B. Vico era solito fermarsi a leggere e meditare con lo sguardo rivolto alla sua Napoli;

Visita Guidata Al “Convento Della Pietà” Dei Frati Minori: (Fine Storia Narrata “Il Libro e La Rosa”)

Visita alla Cappella di San Nicola

D’arte e di Gusto: mostra d’arte, artigianato e prodotti tipici

Breve spettacolo di musica tradizionale cilentana

Saluti e ritorno a casa

 
Con la collaborazione della Fondazione Giambattista Vico.
 
Vai al sito Publart eventi Raggiungere il Cilento    Chi siamo    Percorsi    Eventi    Video    Adesioni    Contatti