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SULLE TRACCE DEI CAVALIERI
Percorso storico culturale
Il nome Rodio compare per la prima volta in un documento del 1279. La notizia più antica che informa delle dipendenze del villaggio dall'Ordine dei cavalieri di Rodi risale al 26 agosto del 1279, quando il "feudo" che comprendeva Rodio venne dato in affitto da fra Ugo de Salent, giovannita e priore di Capua, a Giovanni de Bono di Gaeta per un canone annuo di cento ducati d'oro. La data segna, per così dire, l'inizio della storia di Rodio, ma non certo quella reale che è sicuramente più antica anche se priva di testimonianze cartacee.
Nel 1616 fu interposto il “Regio Assenso alla vendita fatta delle terre di Mandia Rodio, e feudo delli Tropeiani a Livio Greco per ducati 7571, che possedea Giovanni Antonio Mottola, nel 1621 Giovanni Nicola Greco le vende per ducati 10310 a Lionora della Forza per persona nominata dal marito Placido d’Affitto”. Rimase infeudato all’Ordine giovannita fino alla fine del XVIII secolo. Dal disegno conservato nel Cabro si nota un'unica strada che taglia in due l’abitato: a ovest si trova la chiesa madre di sant’Agnello, e a est il palazzo Baronale. E’ probabile che il paese si sia espanso a nord e a sud di queste due costruzioni man mano che la popolazione cresceva.
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Nel 1804 Lorenzo Giustiniani la descriveva così: “Rodio, terra in Principato cicorie, in diocesi di Capaccio, distante dal mare due miglia in circa, e cinquanta da Salerno.
E’ situata in una valle, che si appartiene alla Religione di Malta, e dalla lasciata Rodi, così appellata, giusta lo scrivere del barone Antonini. Il suo territorio da in abbondanza grano, legumi, olio, vino, che vendono altrove i suoi naturali. Da pure quantità di castagne, e ghiande per l’ingrasso dei maiali. Il citato Antonini ne loda gli aranci, e i fichi secchi, essendo i migliori di quelle contrade”.
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PROGRAMMA BASE DEL PERCORSO:
Partenza in navetta dalle locations di pernottamento e/o dalle zone ricettive balneari e/o archeologiche, e/o dalle aree naturalistiche del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano;
Arrivo nel Borgo Antico di Rodio: Cin, Cin di benvenuto e Buffet di vini e prodotti tipici del Cilento;
Presentazione dello staff tecnico e artistico: originali guide-cantastorie, musici, teatranti e gente del posto in costume d’epoca;
Consegna del Kit d’epoca tradizionale a coloro che ne faranno richiesta: comprende un costume d’epoca da nobile, borghese o popolano e relativi accessori;
Narrazione itinerante per i vicoli del Borgo sulla storia e le vicende legate ai cavalieri di Rodi, accompagnati da Farfarò re Farfariè : speciale guida e cantastorie insieme ai suoi compagni di avventura;
Sosta nel “Borgo Letterario”: letture di poesie ed opere del Medioevo e di opere contemporane.
Partecipazione al “ Book Crossing nel Borgo”;
Sosta alla mostra mercato “ D’Arte e di Gusto” di artisti, artigiani e mercanti in costume d’epoca e agli stand di prodotti tipici;
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Presso agriturismo e/o agli stand di degustazione “ D’Arte e di Gusto”;
Spettacolo Tradizionale medievale con canti, suoni e balli di un tempo;
Visita guidata alle Chiese e Monumenti e alle mostre artistiche e di artigianato di “D’Arte e di Gusto”;
Santa messa;
Restituzione del kit medievale (da parte di coloro che ne hanno fatto richiesta);
Cin Cin di arrivederci e consegna di un buono sconto (CILENTO TRACCE CARD), che il visitatore potrà offrire ad un amico, per trascorrere un piacevole ed originale weekend nel Cilento con il programma Cilento Tracce Tour;
Ritorno presso le proprie locations di pernottamento in navetta.
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