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SULLE TRACCE DEI MARTIRI RICCIO
Percorso storico naturalistico
La fondazione di Cardile va probabilmente attribuita ad un nucleo di monaci italo-greci che scelsero quel particolare tratto del Parco nazionale del Cilento per costruire una laura basiliana chiamata, ancora oggi, “la Laura”, dal greco quartiere. Il luogo, scelto per erigere capanne di legno, offriva ai monaci silenzio e quiete per la loro meditazione. Ma, per trovare l'attuale Cardile, dobbiamo fare un salto in avanti fino alla metà del secolo XVI, quando le scorribande di Barbarossa costrinsero i vecchi casali ad unificarsi per erigere un nuovo nucleo abitativo votato principalmente allo scopo difensivo. Forte della sua nuova organizzazione, la piccola "Laura" basiliana prese il nome, che tutt'ora conserva, di Cardile.La storia del piccolo paese cilentano vive, come normali, momenti prosperi e momenti di carestia (si ricorda la epidemia di peste del 1656).
Le carestie, la peste e le vessazioni dei baroni Siniscalchi (signori del feudo) costrinsero la popolazione a rifugiarsi nella superstizione: dalla tradizione popolare cardilese sembra essere nata la figura della janara. Nel 1820 la Carboneria, nelle cui file erano iscritti anche Davide, Alessandro e Licurgo Riccio di Cardile, riuscì ad ottenere il riconoscimento della costituzione.
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Nel 1828 un’altra rivolta organizzata dall’associazione dei filadelfi fu repressa nel sangue dalla dinastia borbonica. Così le teste di Alessandro e Davide Riccio, recise dai corpi, vennero rinchiuse in gabbie di ferro ed esposte nella piazza di Cardile come pubblico monito.
Il nome di Cardile doveva ancora una volta entrare nella storia con la rivolta del 1848, capeggiata da Costabile Carducci, che vide come cospiratore del governo borbonico Catone Riccio, figlio di Davide, che, rinchiuso in carcere, venne liberato pochi anni prima dell’Unità d’Italia...
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PROGRAMMA BASE DEL PERCORSO:
Arrivo a Cardile: Cin Cin di benvenuto con canti, suoni e danze tradizionali
Presentazione della guida/poeta/cantastorie “ Farfaro’ re Farfarie’ “
Visita al Covo dei Carbonari (inizio storia narrata “I Leoni di Pietra”)
Sosta al “Borgo Letterario” e partecipazione al “Book Crossing”
Antico Frantoio Riccio (degustazione di prodotti tipici)
D’Arte e di Gusto (mostra mercato di arte, artigianato e prodotti tipici della Dieta Cilentana)
Antico Frantoio Baronale (Museo del Risorgimento Cilentano)
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Palazzo Baronale: (Mostra d’Arte)
Mostra sulla polvere da sparo
Piazzetta dove si svolge la fine della storia narrata “I Leoni di Pietra”
Sosta agli stand di “D’Arte e di Gusto”: mostra d’arte, artigianato e prodotti tipici
Visita presso la Cappella di S. Rocco
Visita presso la Chiesa di S. Giovanni Battista
Breve spettacolo di musica tradizionale cilentana
Saluti e ritorno a casa
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| Con la collaborazione dell'Associazione culturale "Martiri Riccio". |
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